Scopa elettrica portatile: cos’è e a chi è adatta?

La scopa elettrica è uno degli elettrodomestici posseduto praticamente da tutti; si tratta infatti di uno degli strumenti più popolari, acquistati e utilizzati da tutti coloro che cercano un metodo di pulizia dei pavimenti che sia semplice ma efficace. Sin da quando le prime scope elettriche sono state lanciare sul mercato, hanno creato una vera e propria rivoluzione nel modo in cui ci approcciamo alla pulizia delle nostre case, e in un certo senso l’hanno resa di gran lunga migliore rispetto ai tempi in cui utilizzavamo esclusivamente la scopa manuale. In commercio ormai si possono trovare scope elettriche di ogni genere e che si adattano senza problemi a qualsiasi esigenza. Se per esempio siete alla ricerca di un modello di scopa elettrica che sia semplice da usare e che sopratutto non vi faccia stancare, allora la scelta dovrebbe ricadere sui modelli portatili, caratterizzati da leggerezza e facilità di utilizzo. Vediamo però come funzionano questi modelli e quali sono le loro qualità. Le scope elettriche portatili hanno di solito una batteria e funzionano quindi senza filo ricaricandole dopo ogni utilizzo. Prima di procedere all’acquisto però è sempre opportuno valutare le caratteristiche della nostra casa e le nostre abitudini, in modo da capire se questi modelli sono adatti o meno. Quello che ci piace di questi modelli è che si tratta di scope leggere e portatili e che funzionano senza bisogno di essere collegate alla presa elettrica. Essendo senza fili, sono particolarmente leggere e comode da usare. Un aspetto da valutare è l’autonomia della batteria, che di solito varia dai 20 ai 60 minuti. Valutare questo elemento ci permette di capire se è un modello adatto alla nostra casa. Per farlo dobbiamo considerare anche l’ampiezza della superficie del nostro pavimento e vedere se si adatta all’autonomia della scopa. In effetti sono due gli aspetti tecnici da valutare, il primo è l’autonomia della batteria che abbiamo già esaminato, il secondo è invece relativo alla potenza di aspirazione che è di solito leggermente minore rispetto ai modelli classici. 

Correre sì ma con le scarpe adatte e sicure nelle forme e nei materiali

E’ l’attività fisica più diffusa e più naturale per una persona. Dopo il camminare, infatti, la corsa è attività agonistica più semplice effettuare anche se pure in questa attività agonistica le regole da seguire esistono e alcune sono quelle relative all’abbigliamento e alla calzatura. Le scarpe da running, quindi sono un elemento da considerare con particolare attenzione per l’importanza che riveste non solo per la necessità di un sostegno adeguato all’attività agonistica che si vuole svolgere ma anche per la necessità di poter svolgere questa attività in modo sicuro.

Per acquistare un paio di scarpe da running, perciò, è bene approfondire la conoscenza di tutto quello che serve prima di un acquisto che non deve avvenire seguendo i canoni della moda ma seguendo quello che il nostro fisico richiede. 

Un aiuto importante ci arriva oggi in questo settore, dalla tecnologia che mette a disposizione una serie di elementi che permettono la massima capacità di ammortizzamento. Viene definita A3, ed è caratterizzata da una conformazione che sia tutela il piede gli eventuali urti provocati dai terreni su cui si corre, sia “induce” ad appoggiarsi nel modo migliore. Ricordiamo che la scarpa è formata da una tomaia e da una suola che devono rispondere ad esigenze diverse, la prima ha  soprattutto il compito di proteggere dal movimento dell’articolazione, la seconda di proteggere il corpo dall’impatto a terra.

Quando si corre, infatti, il piede scarica il doppio del proprio peso corporeo sul terreno e la parte della calzatura dove avviene l’impatto ovvero suola e battistrada. Qui c’è infatti l’elemento ammortizzante che assorbe l’urto dell’impatto contenendo il cosiddetto “processo di pronazione”. Questo accade anche perché nella intersuola è presente un materiale termoplastico  studiato appositamente per questo scopo e grazie al quale si riduce l’impatto al suolo e si ottimizza il passaggio del movimento dalla parte del “retropiede” alla parte del cosiddetto avampiede.

Set valigie: migliori articoli 2020, caratteristiche e fasce di prezzo

Come scegliere il miglior set valigie? Guardandosi intorno e chiedendosi di cosa si ha bisogno. Non manca occasione per spulciare le offerte, fisiche o virtuali, nel settore della valigeria. Vediamo, allora, il meglio che offre il mercato di inizio 2020. Intanto, un succoso antipasto con il set di valigie basics di Amazon, al prezzo approssimativo di 150 euro, in formato 3 pezzi, consigliato per viaggi in famiglia, brevi o lunghi che siano, con un piacevole design che grazie ai materiali flessibili si presta ad essere compresso. Il trolley, in particolare, si adatta anche nello stretto, ottimo per viaggi in treno.

Le doppie rotelle girevoli agevolano la mobilità multidirezionale di tutto il ‘pacchetto’. Versatili e originali nella versione silver della superficie color argento i set valigie Roncato, disponibili in kit da 2 o 3 bagagli, rispettivamente a circa 200 e 300 euro. Roncato si fa pagare, oltre al design e all’originalità, la facilità di trasporto garantita dal sistema di 4 ruote gemellari e pivotanti dei suoi trolley. Gli interni delle valigie Roncato sono tutti foderati e personalizzati, inoltre sono dotati di bretelle ‘ferma-abiti’ e chiusure a combinazione. Se si cerca qualità a risparmio garantito ecco i set di valigie Fergé, sul mercato in kit da 3 a 99 euro (sì, avete letto bene) in un elegante tris di bagagli rigidi fucsia, realizzati in Abs del tipo dure-flex, fra i materiali più resistenti e leggeri, a prova di impatto.

Anche la trazione è resa agevole dall’azione dell’asta telescopica, regolabile in altezza, mentre sul piano della sicurezza va segnalata la pratica serratura a combinazione, saldamente ancorata a lato. Bagagli sicuri, leggeri e maneggevoli a un prezzo lancio. Ancora non avete trovato il set da viaggio che fa per voi? Niente paura. L’acquisto di valigie è sempre un momento positivo che presuppone si debba partire per un viaggio e il viaggio, si sa, è una delle esperienze di vita più emozionanti, che ci lascia sempre qualcosa, un ricordo, un’emozione, un sogno. I set di valigie fanno da cornice ad ogni viaggio, da soli o in compagnia, e solo scegliendo quelli giusti saremo certi che non si avranno problemi.

La spazzola modellante: come si utilizza?

Molte donne, e anche molti uomini, preferiscono occuparsi da soli e in totale autonomia dello styling dei loro capelli, quindi anche di tutte quelle operazioni che concernono la messa in piega dei capelli. Visto che non tutti abbiamo le abilità che servono per occuparci della piega utilizzando semplicemente spazzola e phon, o magari non siamo abituati a farlo e cerchiamo uno strumento che sia più semplice da utilizzare, in commercio ci sono proprio degli strumenti dedicati a questo obiettivo. Gli strumenti che possono essere utilizzati per lo styling dei capelli sono di vario genere e possono essere adatti a diversi tipi di capelli e anche a diversi tipi di look che potrete ricreare. Per esempio potreste acquistare una semplice piastra per capelli, un ferro per ricreare onde, ricci e quant’altro, o delle spazzole rotanti che vi permetteranno di mettere in piega i vostri capelli in poche mosse. Proprio in merito alle spazzole rotanti, c’è un particolare modello di spazzola che potrebbe essere adatto a chi cerca uno strumento che sia davvero semplice da utilizzare; si tratta della spazzola modellante, un particolare tipo di spazzola che potrebbe essere adatto a diverse esigenze. Prima di prendere in esame le qualità e le caratteristiche di questo strumento, vorrei invitarvi a visitare questo sito www.spazzolarotante.it dove troverete una guida che vi aiuterà a prendere in esame le caratteristiche e i vantaggi di una spazzola rotante per capelli.

Ma passiamo alla spazzola modellante; questo strumento ha la forma di una normale spazzola ma si collega alla corrente elettrica ed è dotata di tre strumenti diversi: la spazzola, il phon e la piastra. Passandola semplicemente sui capelli, proprio come una spazzola, questo strumento andrà a districarli, asciugarli e modellarli, in base a quelle che sono le vostre esigenze. Acquistando quindi un unico strumento avrete la possibilità di realizzare diverse operazioni e di realizzare quindi vari tipi di look che dipenderanno dallo strumento che andrete ad utilizzare per la piega. La spazzola modellante è uno strumento molto versatile proprio perchè può essere utilizzato sia per asciugare semplicemente i capelli, ma sopratutto anche per metterli in piega e ricreare diversi styling.

Sedie da ufficio: in che materiale sceglierle?

Le sedie da ufficio sono dei complementi di arredo, o meglio di pezzi di arredo veri e propri, che potrebbero rendersi davvero indispensabili sia in ambienti prettamente dedicati al lavoro, quindi in uffici e studi di vario genere, ma anche in casa per tutti coloro che magari hanno un lavoro che svolgono senza recarsi in un ufficio. La sedia da ufficio quindi va scelta con una certa attenzione per i dettagli e le caratteristiche di cui è dotata; prima di acquistare quindi una sedia da ufficio ci sono diversi elementi che potete valutare che vi aiuteranno a scegliere un modello di sedia che sai non solo adatto al tipo di lavoro che fate ma anche molto comoda per chi andrà ad utilizzarla. Le sedie da ufficio sono un elemento di arredo che deve essere scelto abbinandole a tutti gli altri elementi che già si trovano in un determinato ambiente che può essere un ufficio, uno studio medico o altro, come per esempio al scrivania. Abbinare bene questi due elementi e scegliere una sedia che sia comoda ma allo stesso tempo anche funzionale potrebbe essere il primo passo per rendere l’ambiente di lavoro più produttivo. La sedia da ufficio va valutata anche in base a chi la utilizzerà, infatti sopratutto se parliamo di chi passa molto tempo sedute perchè lavora a tempo pieno, la sedia deve essere comoda e non c’è ovviamente un modello universale e adatto a tutti. Se volete capire in breve come potete scegliere una sedia da ufficio che sia davvero comoda e valida per il tipo di lavoro per cui sarà utilizzata, visitate la guida che trovate su questo sito https://sceltasediadaufficio.it/

Anche il materiale in cui la sedia è realizzata è un elemento importante da valutare, infatti esso può influenzare sia l’utilizzo che ne farete sia la durata che la sedia avrà nel corso del tempo. Una sedia da ufficio può di solito essere realizzata in legno, plastica, in tessuto o anche in pelle; ovviamente ogni materiale si presta meglio ad essere inserito all’interno di certi ambiente. Quindi la prima cosa da fare è valutare l’ambiente all’interno del quale la sedia sarà messa e capire quale materiale potrebbe dare il miglior risultato.

Interfono: utilizzi corretti e manutenzione

Il casco integrale viene progettato e costruito in un certo modo, oltre alla calotta esterna presenta anche delle imbottiture interne che devono non solo proteggerci alla perfezione dagli urti, ma anche dai rumori. Infatti quando guidiamo una moto, sia durante brevi tragitti sia in viaggi più lunghi, sicuramente il rumore del motore non è da sottovalutare. Questo però significa che spesso e volentieri avendo questa barriera interna contro i suoni, non riusciamo effettivamente ad ascoltare la voce delle persone che viaggiano con noi, e quindi risulta piuttosto scomodo comunicare con il nostro passeggero o anche con gli altri amici su diverse moto. Si tratta di un problema più che altro legato principalmente principalmente ai caschi integrali, dato che sono costruiti per coprire tutto il volto, ma anche altri tipi di casco possono comunque non permetterci di parlare e ascoltare alla perfezione. Nel momento in cui andiamo ad installare un interfono all’interno del casco ci consente di guidare e al tempo stesso comunicare con gli altri interfoni che sono collegati al nostro senza aver poi alcun problema. L’installazione di questi interfoni è fondamentalmente semplice, vanno inseriti in appositi alloggiamenti che sono presenti sul casco e se si vuole fare un viaggio molto lungo, sicuramente sono degli ottimi accessori da avere. Si tratta in genere di strumenti molto piccoli e maneggevole, inoltre ci permettono di avere una maggiore sicurezza mentre guidiamo. Se volete approfondire gli usi dell’interfono e i vari modelli, vi consiglio di visitare il sito che trovate al link http://interfonopermoto.it/, troverete articoli che parlano dei diversi modelli di interfono, ma anche di qualsiasi modello che si trova in commercio e le offerte principali.

Migliori orologi da uomo: materiali, cinturino, alimentazione

Se c’è un modo di testare la qualità di un orologio bisogna valutare, in primis, oltre naturalmente alla qualità del meccanismo e alla precisione nella funzionalità, i materiali, il tipo di cinturino e di alimentazione. Il cinturino la dice lunga sulla personalità di chi indossa un orologio, a seconda se sia di metallo, gomma o pelle. E’ ancora la pelle il materiale più gettonato, per l’eleganza e l’essere al tempo stesso casual e raffinato. La gomma o plastica può andar bene per i più giovani, anche per i bambini, soprattutto per i colori sgargianti che si trovano nelle numerosi varianti in commercio. I migliori orologi da polso da uomo montano anche cinturini di metallo, in acciaio ad esempio, che resiste a lungo ed è meno elegante della pelle, per quanto lo si indossi indifferentemente in tutte le occasioni, non solo quelle informali.

Per quanto più rari è possibile trovare cinturini anche in oro e altri metalli preziosi, ma attenti alle placcature che sono più frequenti in orologi spacciati per oro vero che, poi, al primo contatto con l’acqua, si anneriscono perché va in fumo la patina aurea. Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa sul mercato anche nuovi tipi di orologi fatti di materiali inusuali, come il legno, sempre più utilizzato nei modelli da uomo, sono meno costosi e fanno figura al polso.

Veniamo all’alimentazione, altro criterio base nella scelta di un buon orologio. In genere la maggior parte degli orologi da uomo di ultima generazione sono modelli al quarzo, che si alimentano tramite una piccola batteria, ma ultimamente stanno prendendo piede anche modelli che funzionano a energia solare, la cui carica arriva da una fonte luminosa, mentre i tradizionali orologi di tipo automatico sono alimentati dai movimenti del polso, come anche i cinetici che, però, contemporaneamente ‘ingabbiano’ l’energia dentro batterie autoricaricanti in modo da creare una riserva energetica. Per dare un’occhiata ai bestseller del momento si può consultare il sito www.sceltaorologi.it per vedere i migliori modelli sul mercato con la relativa descrizione delle specifiche e l’indicazione del prezzo, sia che si voglia un orologio da regalarsi o da regalare.

Livelle laser autolivellanti con autonomia ‘no stop’

Di livelle laser ne esistono a bizzeffe, alcune con funzionalità da guinness come i nuovi modelli che garantiscono un’autonomia fino a 30 ore ‘no stop’. La tecnologia non finisce di stupire e i produttori più lungimiranti cavalcano l’onda del progresso per lanciare sul mercato apparecchi e strumentazioni dalle performance a dir poco strabilianti. Parliamo delle ultime livelle laser autolivellanti del tipo RL 1-18, perfette per livellamenti in orizzontale sia in ambienti esterni che interni, semplici e dal funzionamento intuitivo pur essendo dotata di multifunzioni. Questi modelli dispongono di un’accensione ‘intelligente’ che a pochi secondi dallo start si autolivella in automatico.

Con la livella laser di tipo RL 1.18 si ha facoltà di variare il grado di velocità anche in fase rotativa con un semplice clic che permette di scegliere un ventaglio di rotazioni fra lente e ultra rapide (fino a 2400 giri al minuto) in grado di creare effetti visivi di linee continue proiettate sul muro. A prescindere dai tipi di rotazione, queste livelle laser autolivellanti, di sicuro impiegate in ambito professionale date le alte prestazioni che le distinguono, hanno la funzione ‘scanning’ che varia l’angolo di scansione e, conseguentemente, la lunghezza della linea stessa. Manualmente, inoltre, si può determinare l’inclinazione del raggio posizionandolo sull’asse X alla pendenza voluta.

Se capita di doverla impiegare in ambienti al chiuso, dove circola tanta gente, può succedere che la livella in questione venga inavvertitamente urtata o spostata, in tal caso non accorgersene e continuare le operazioni intraprese porterebbe a commettere degli errori di misurazione, ma questo rischio con il suddetto modello di livella laser autolivellante è pressoché pari a zero, in quanto è provvista di uno speciale sensore ‘Tilt” che, appena sfiorato anche accidentalmente fa scattare l’allarme, di conseguenza la livella si blocca. Nei casi di urto accidentale si accende una spia di colore verde che preavvisa l’allarme ma prima di bloccarsi verifica che sia tutto a posto per consentire all’operatore di proseguire l’attività intrapresa attraverso l’uso della livella. Insomma, utilizzando questo strumento si potrà stare sicuri e certi di non sbagliare. Questa e altri tipi di livelle sono reperibili sul sito www.livellelaser.it

Bistecchiere, cosa non fare

In giro si trovano bistecchiere di tutti i tipi, adatte a cuocere non solo la bistecca da cui prendono il nome, ma grigliate di verdure, formaggi, pesce e anche frutta. Se la piastra consente di regolare il grado di calore i cibi vengono cotti meglio, perché c’è una temperatura per ogni cibo, altrimenti si rischia di bruciare o lasciare crudo il nostro piatto preferito. Alcuni modelli di bistecchiere in commercio limitano anche lo sprigionarsi eccessivo di fumo e cattivi odori, senza contare che temperature troppo alte snaturano i cibi privandoli dei valori nutrizionali che gli sono propri.

La bistecchiera elettrica, se saputa usare e dosare a puntino, riesce a cuocere bene ogni tipo di alimento, ma per fare una fiorentina, ad esempio, è preferibile il barbecue, se proprio vogliamo provarci con la bistecchiera si deve optare per un modello che permetta di sfilare le piastre senza fatica e senza ustionarsi, in modo da essere facilitati anche nelle operazioni di pulizia.

Preferenza anche alle bistecchiere fatte con materiali antiaderenti, alcuni tipi hanno una piastra doppia che presenta un lato liscio per cucinare cibi che non perdono troppo grasso o da tostare e sull’altro lato sono dotate di scanalature che si prestano alla perfezione per grigliate più tradizionali. La cosa migliore sarebbe l’isolamento dei manici non conduttori di calore, per permetterci di usare la bistecchiera in piena sicurezza. Ci sono casi in cui la bistecchiera si deteriora anche prima dei due anni di garanzia, ricordarsi di mandarla in assistenza senza improvvisarsi riparatori ‘fai da te’, non costa nulla e ci assicura un ripristino professionale.

La bellezza di usare la bistecchiera in cucina è che è preposta a una cottura senza grassi, in modo naturale e genuino che ci riporta ai sapori di una volta. Ecco perché quando si cucina con la bistecchiera è sempre una festa, una rimpatriata fra amici, una cenetta in compagnia di parenti che fa sempre allegria. Perché vada tutto liscio si consiglia di fare uso di una buona bistecchiera, nel dubbio si possono visionare gli ultimi modelli su www.migliorebistecchiera.it e si potrà essere certi di non fare brutta figura a tavola.

Contapassi compatibili con app 

I moderni contapassi non si limitano più a visualizzare il numero approssimativo dei passi compiuti, registrati secondo un sensore di movimento  che registra lo spostamento del polso, ma sono in grado di fornire veri e propri grafici dell’andamento della vostra attività fisica, compreso di dati quali il battito cardiaco, i chilometri percorsi ogni giorno, le calorie bruciate e persino suggerimenti utili per raggiungere in breve tempo, con il giusto allenamento, il risultato che ci si è prefissati.

Tutto questo è possibile grazie a delle app dedicate, sviluppate dagli stessi marchi che producono i contapassi e compatibili generalmente con i sistemi operativi iOs e Android. Queste app funzionano come dei veri e propri coach: mentre le più semplici ed intuitive consentono di tenere traccia dei propri passi e delle altre misurazioni compiute dal contapassi, visualizzarle solitamente come elenco o come grafico giornalieri, settimanale o mensile, le app più evolute e sviluppate vi consentono di determinare un obiettivo da raggiungere (sia questo in passi giornalieri, come i famosi 10.000 passi, in chilometri o per altri tipi di attività fisica, come la corsa) e vi forniscono suggerimenti utili per raggiungerlo, piani più o meno personalizzati e schede di allenamento giornaliere con i consigli di allenatori esperti, oppure raccolgono alcuni piani di allenamento di diverse attività sportive, in modo che possiate prendervi ispirazione per cominciare a praticare un nuovo sport, o utilizzarli nelle attività che già vi ritrovate a praticare. 

Una app collegata ad un contapassi rappresenta sicuramente un valido aiuto per mantenere una buona motivazione e vedere costantemente i propri progressi o le proprie cadute, che può spingere a raggiungere una buona costanza. Inoltre, essendo quasi tutti i contapassi ormai programmati per monitorare almeno il battito cardiaco (spesso riescono a misurare anche l’andamento della pressione sanguigna) è possibile vedere l’andamento del proprio stato di salute durante un allenamento più o meno intenso, informazione molto utile per tutti coloro che praticano sport a qualunque livello, ma soprattutto a chi ricomincia dopo molto tempo o soffre di particolari patologie. Per tutte le informazioni sui contapassi che si possono collegare ad una app specifica si può far riferimento al sito Sceltacontapassi.it

La capacità di un bollitore elettrico

La capacità di un bollitore elettrico è una delle caratteristiche più importanti da valutare durante la fase di scelta del proprio nuovo bollitore elettrico, infatti da questa dipenderà l’uso che sarà possibile fare del proprio bollitore. Infatti, la scelta della capacità (e quindi delle dimensioni) del vostro nuovo bollitore dipendono da quanta acqua sarà possibile inserire all’interno del bollitore elettrico di volta in volta e quindi dalle esigenze che avrete. La capacità di un bollitore elettrico viene solitamente espressa in litri.

Mediamente, un bollitore elettrico adatto per essere utilizzato in casa, da una famiglia media che ne fa un uso diversificato, ovvero per scaldare l’acqua non solo per preparare the, infusi e tisane, ma anche per utilizzare l’acqua per cucinare, pulire od altri utilizzi, ha una capacità che va dai 1,2 L a 2 L o poco più. Ovviamente, non è sempre necessario riempire completamente il bollitore elettrico per farlo funzionare: vi è un livello minimo, solitamente posizionato tra 0.5 L e 0.6 L, che rappresenta la quantità minima di acqua che è possibile introdurre all’interno del bollitore elettrico per poter procedere al funzionamento in modo sicuro. Ad una minore quantità di acqua introdotta all’interno del bollitore corrisponderà anche un tempo minore necessario per portare questa quantità di acqua alla temperatura di ebollizione o, in caso il proprio bollitore elettrico lo permetta, ad un’altra temperatura selezionata per quel determinato funzionamento.

Esistono diversi tipi di bollitori elettrici con caratteristiche e capacità diverse da quella definita come “media”. Bollitori elettrici con capacità minori, generalmente intorno a 0.5 L come capacità massima, sono adatti ad un utilizzo minimo, a persone che vivono da sole, o per preparare l’occasionale tazza di the. Inoltre, sono i modelli di bollitori elettrici adatti ad essere facilmente trasportati, ad esempio per essere portati con sé durante un viaggio, in campeggio. Alcuni dispongono persino di un adattatore per essere utilizzati all’interno della propria auto, rendendoli adatti a coloro che per lavoro o per qualunque motivo, si ritrovano a passare molto tempo in auto, specialmente durante la stagione fredda.

Bollitori più grandi invece possono superare ampiamente i 2 L, e sono adatti per chi ha necessità di scaldare moltissima acqua. Tutti i modelli qui citati vengono analizzati più in dettaglio sul sito Bollitorielettrici.it 

Le varie tipologie di misura pressione 

I misura pressione esistono, soprattutto negli ultimi anni, sotto forma dei più diversi modelli e varianti possibili. Infatti, per venire incontro ad ogni tipo di esigenza, i marchi produttori hanno realizzato differenti tipologie di misura pressione, da quelli semi professionali o professionali, che spesso richiedono una minima formazione in campo medico sia per essere utilizzati in modo appropriato, sia per una lettura accurata dei risultati, e si tratta solitamente dei modelli analogici, adatti ad essere posizionati sul braccio per la misurazione della pressione.

Anche dei modelli più semplici, quelli di tipo digitale, che orma sono largamente disponibili per la vendita in farmacie e supermercati, e possono essere utilizzati particolarmente da tutti, è possibile trovare importanti differenze nei vari modelli in vendita. Tutte le differenze, con i suggerimenti per scegliere i migliori modelli e marchi di misura pressione tra quelli esistenti, sono indicati sul sito Miglioremisuratoredipressione.it, un’importante referenza per la scelta del miglior misura pressione adatto alle vostre esigenze. 

Questi modelli sono solamente di colore bianco o grigio, e sono dotati di una custodia in plastica in cui viene molto comodo riporre il misura pressione quando non viene utilizzato. Questa custodia o scatola consente anche ad evitare un accumulo di polvere sul misura pressione, che potrebbe danneggiare alcuni contatti all’interno, ma anche a proteggere il misura pressione da liquidi e sporcizia, oltre che ad evitare che possa accendersi per errore, scaricando inutilmente la batteria del misura pressione. 

I modelli più semplici di misura pressione digitale consentono di misurare in pochi minuti la propria pressione sanguigna e la media dei battiti cardiaci per ogni minuto, visualizzando istantaneamente i risultati su un apposito display, che rappresenta la parte maggiore e la maggiormente visibile del misura pressione. Modelli più tecnologici possono comprendere anche un sistema vocale, in grado di annunciare i risultati. In alcuni modelli è anche disponibile una spiegazione dei risultati, ovvero se questi rientrano dei range di valori o se è necessario consultare un medico od uno specialista, e possono essere particolarmente indicati per l’utilizzo da parte di persone anziane o poco pratiche con questi tipi di strumenti, in modo che possano comunque avere, in completa autonomia, un riscontro adeguato.  

Modelli e caratteristiche dei lettini per bambini 

La scelta di un lettino per bambini rappresenta probabilmente il passo più importante dopo la scelta della culla per neonati, in quanto il sonno è la parte più importante della giornata di un adulto, e questo risulta ancor più vero nel caso di tratti di un bambino. Se non avete scelto una culla che può facilmente essere convertita in un lettino per bambini, dopo pochi mesi dalla nascita sarà necessario attrezzarsi anche con un lettino per bambini adatto. Potrebbe essere una buona soluzione comprare culla e lettino ben prima della nascita del bambino, ma è possibile anche sceglierne una dopo, e sul sito Miglioreculla.it è possibile trovare i migliori consigli per effettuare una scelta il più possibile adatta alle vostre esigenze.

Una delle caratteristiche fondamentali di un lettino per bambini è la possibilità di accompagnare il bambini durante la sua crescita, in modo da non ritrovarsi ogni pochi mesi a dover acquistare un nuovo modello di lettino per bambini, che sia leggermente più grande del precedente, a causa della crescita del bambino. Alcuni modelli di lettini per bambini consentono di essere utilizzati anche fino ai primi anni di scuola, grazie alla possibilità di smontare ed allungare il telaio del letto, sostituire il materasso di volta in volta ed eliminare le sbarre di protezione laterale dopo i primi anni, mentre altri modelli non dispongono della possibilità di essere allungati, e quindi quando il bambino supererà una determinata altezza (solitamente dopo i primi anni di vita) sarà necessario sostituire il lettino con un modello con rete e materasso più lunghi, che poi a loro volta possono essere utilizzati per diversi anni. 

Nell’ottica di poter utilizzare il vostro lettino per bambini per diversi anni dopo l’acquisto, è sempre meglio scegliere un modello dotato di piedini o ruote bloccabili. I modelli con dondolo, infatti, diventano poco pratici dopo qualche anni, mentre i piedini daranno stabilità al lettino anche quando il bambino sarà più grande. Con l’ausilio di ruote bloccabili, e spesso anche removibili al bisogno, sarà inoltre possibile spostare il lettino, sia per poter pulire più agilmente, sia per cambiare posizione all’interno della camera o della casa al lettino per bambini. 

Piastre per capelli alla cheratina 

La cheratina è un componente fondamentale di alcune parti del nostro corpo, come capelli ed unghie. Nel caso specifico dei capelli, è in grado di evitare la formazione di danni, come doppie punte o capelli che tendono a spezzarsi, soprattutto in caso di capelli che vengono stressati molto dallo styling, per esempio utilizzando spesso un asciugacapelli molto caldo, spazzole o piastre per capelli a temperature elevate.

È per questo che i modelli più evoluti di piastre per capelli sono realizzati con l’aggiunta di cheratina. La cheratina viene utilizzata per realizzare il rivestimento esterno delle piastre in alluminio. La cheratina, infatti, attivandosi con l’emissione di calore, è in grado di penetrare in profondità nei capelli, ricostruendo parte della struttura dei capelli e rendendoli così molto più facile da pettinare, acconciare e gestire, oltre che rendendoli più resistenti e meno inclini a sfaldarsi o spezzarsi, specialmente se si tratta di capelli molto lunghi.

Una piastra per capelli le cui piastre siano state infuse con cheratina risulta particolarmente adatto, perciò, a coloro che hanno dei capelli secchi o sfibrati, particolarmente danneggiati sia dal clima che dalle azioni che vengono effettuate sui capelli, come ad esempio piastratura, arricciatura o asciugature prolungate che possono risultare particolarmente aggressive, sul lungo termine, per i capelli, soprattutto nella loro parte finale, quella più lontana alla radice, che tende comunque ad essere più fragile, e che può danneggiarsi con facilità a causa del calore eccessivo. La soluzione estrema è sicuramente il taglio, che va a rimuovere la parte del danneggiata dei capelli, consentendo di non estendere il danno anche alla restante parte dei capelli. Ma un buon trattamento con maschere per capelli e shampoo specifici, oltre che l’utilizzo di una piastra per capelli alla cheratina, può aiutare ad arginare ed anche riparare parte dei danni, prolungando la vita dei capelli.

Sul sito Guidapiastrapercapelli.it è possibile trovare tutte le migliori piastre per capelli alla cheratina, con una sintetica guida all’acquisto che vi consente di assicurarvi il miglior prodotto in commercio per il vostro tipo di capelli e le vostre esigenze di styling, in modo da poter lisciare i vostri capelli senza rischiare di rovinarli. 

I vantaggi di un robot aspirapolvere

Un robot aspirapolvere offre certamente innumerevoli vantaggi, non solo rispetto ad una pulizia di tipo tradizionale come quella che viene effettuata con stracci, scopa e paletta, ma anche rispetto all’utilizzo di un aspirapolvere di tipo tradizionale, sia questa a filo o dotata di una batteria ricaricabile.

Sul sito Guidarobotaspirapolvere.it, ad esempio, sono analizzate nel dettaglio tutte le differenze tra i vari modelli di aspirapolvere tradizionali, che vengono poi confrontate con i vantaggi apportati utilizzando invece un robot aspirapolvere. Si possono inoltre trovare, navigando sullo stesso sito, vari e diversi modelli, con le migliori marche che li producono e vendono sul mercato, ed indicazioni su come scegliere il proprio robot aspirapolvere del modo migliore per rispondere a tutte le vostre esigenze.

Uno dei primi vantaggi riguardanti un robot aspirapolvere è senza dubbio l’indipendenza di questo prodotto. Un robot aspirapolvere è infatti in grado di procedere alla pulizia dei pavimenti in completa autonomia, senza necessitare di alcun input da parte dell’utente, né tantomeno di essere sorvegliato durante il funzionamento. Mentre la maggior parte dei modelli meno tecnologici necessitano di essere accesi ed avviati manualmente, i modelli più nuovi, e con prezzi leggermente più alti, sono dotati di una apposita app dedicata, dove si può anche programmare l’orario di accensione del robot aspirapolvere da remoto, in modo che il robot aspirapolvere possa iniziare il suo funzionamento anche quando in casa non è presente nessuno. 

Inoltre, tutti i robot aspirapolvere sono dotati di sensori lungo tutto il perimetro del robot aspirapolvere che, in modo molto simile ai sensori di parcheggio delle automobili più moderne, sono in grado di riconoscere ed evitare qualunque tipo di ostacolo presente sul percorso seguito durante il funzionamento, compresa la presenza di scale (anche in discesa, evitando così che il robot aspirapolvere possa cadere e rompersi).

L’ultimo, importante, vantaggio, dipende dall’aver effettuato una scelta precisa e oculata, in modo che il proprio robot aspirapolvere disponga dell’autonomia necessaria per percorrere tutta la stanza o le stanze prescelte per la pulizia con un’unica ricarica della batteria agli ioni di litio, ed inoltre disponga anche di un serbatoio in grado di raccogliere tutta la polvere e la sporcizia che si è accumulata in quella o quelle stanze. 

Forni a microonde combinati 

Sul sito Guidafornoamicroonde.it/ si possono trovare delle analisi dettagliati di tutti i modelli di forno a microonde, con anche un riferimento alle migliori marche e i prodotti consigliati per ogni modello, come i forni a microonde combinati nella pagina linkata.

È facile notare che la maggior parte dei modelli di forno a microonde è di tipo combinato. Questo perché un forno a microonde che possegga solamente la funzione di cottura a microonde diventa un prodotto limitato, come limitata è la rosa di ricette che possono essere realizzate utilizzando la cottura a microonde, specialmente se si pensa di poter utilizzare esclusivamente il microonde, senza cominciare o portare a termine la cottura in un altro modo, per esempio con un metodo di cottura tradizionale come un forno elettrico o a gas. Ad esempio, tutti i cibi preparati e cotti in questo modo mancheranno di una superficie esterna dorata e croccante, che spesso è essenziale per la buona riuscita della pietanza.

Per questo sono stati sviluppati diversi modelli di forni a microonde combinate, in cui quindi la semplice cottura a microonde viene utilizzata in combinazione con altri tipi di cottura, come ad esempio una resistenza elettrica posta nella parte superiore interna del forno a microonde, che quindi scaldandosi genera una sorta di funzione grill, in grado di dorare la parte esterna degli alimenti, rendendo quindi la superficie croccante, come avverrebbe con la cottura in un forno tradizionale, o rosolando gli alimenti in una comune padella.

Altri tipi di forno a microonde combinato possono comprendere lo sfruttamento del vapore per la cottura, sia in modo interno al microonde, sia utilizzando un accessorio in plastica che è in grado di cuocere esattamente come una vaporiera (inserendo opportunamente dell’acqua nella parte inferiore, ed il cibo in quella superiore), oppure utilizzando la convezione come metodo di propagazione del calore, oltre al movimento proprio delle microonde, in modo da ottenere delle pietanze cotte in modo maggiormente omogeneo ed uniforme in ogni punto. Esistono anche forni a microonde più tecnologici che mettono insieme due o più di queste funzioni combinate, con menù e pulsanti specifici per programmare ognuna delle funzioni alla potenza e con il tempo desiderato per la ricetta prescelta. 

Spazzolino elettrico VS spazzolino manuale 

Esistono solamente due grandi categorie, per quanto riguarda gli spazzolini per denti. Si tratta infatti di uno strumento estremamente semplice e, per quanto possano esisterne numerose varianti, i cui dettagli differiscono leggermente tra un modello e l’altro o la tecnologia utilizzata possa essere diversa, è possibile raggruppare tutti gli spazzolini in commercio in: spazzolini elettrici e spazzolini manuali.

Gli spazzolini manuali rappresentano il modello di spazzolino più tradizionale, esistente da molti più tempo ed ancora più utilizzato, generalmente realizzato in plastica, con setole in nylon, ma ultimamente è possibile trovarne modelli maggiormente ecosostenibili, realizzati in bamboo, in modo da poter essere compostabili al termine del loro ciclo di vita. 

Gli spazzolini elettrici rappresentano invece un utilizzo di tecnologia nettamente superiore, in quanto la maggior parte dell’efficacia di pulizia è affidata allo spazzolino stesso, e non all’utente: questi spazzolini infatti, di tipo elettrico, sono dotati di una testina rotante o pulsante, o una combinazione di entrambe queste caratteristiche, il cui movimento è stato studiato per poter rimuovere placca, tartaro e batteri semplicemente posizionando e spostando la testina dello spazzolino sulle arcate dentali.

 Gli spazzolini di tipo elettrico sono in grado di garantire una pulizia migliore e più profonda, rispetto ad un tradizionale spazzolino manuale, per chiunque li utilizzi, in quanto dipendono in maniera minore dall’azione dell’utente e molto più dalla natura intrinseca dello spazzolino stesso. Gli spazzolini elettrici sono disponibili inoltre in più modelli, diversi l’uno dall’altro, rispetto ad uno spazzolino manuale in cui praticamente l’unica scelta possibile (oltre all’estetica) riguarda la durezza o morbidezza delle setole. In uno spazzolino elettrico invece è possibile anche scegliere il tipo di alimentazione, l’eventuale base su cui viene posizionato lo spazzolino elettrico quando non in uso (infatti, molti modelli di spazzolino elettrico sono dotati di una base di ricarica che si occupa di ricaricare in modo automatico la batteria dello spazzolino quando viene posizionato nuovamente nella base, in modo da non correre il rischio di ritrovarsi con la batteria scarica al momento dell’utilizzo, specialmente se quel particolare modello di spazzolino elettrico non dispone di una spia di indicazione del livello di batteria). Tutti i migliori modelli di spazzolini elettrici disponibili sono analizzati sul sito Guidaspazzolinoelettrico.it 

I vantaggi della pentola a pressione 

Utilizzare una pentola a pressione per cuocere determinati tipi di cibi ha senz’altro numerosi vantaggi, prima fra tutti la notevole riduzione dei tempi di cottura degli alimenti, specialmente in caso di alimenti che con un metodo di cottura tradizionale impiegherebbero ore per raggiungere lo stesso risultato.

Un altro importante vantaggio dipende dal tipo di cottura, dovuto alla conformazione della pentola a pressione stessa. Si tratta infatti di una “camera” chiusa, in cui solo parte del vapore può uscire all’esterno, ed è comunque controllato da una valvola. In questo modo, infatti, i cibi all’interno della pentola cuociono in modo uniforme, senza asciugarsi e rimangono quindi teneri e morbidi (in questo caso si fa specialmente riferimento alla carne), senza seccarsi come ad esempio accadrebbe con molti altri metodi di cottura (come ad esempio un forno tradizionale). Questo permette non solo agli alimenti di rimanere succosi e facilmente masticabili e digestibili, ma anche di mantenere tutte le proprietà nutritive, che tendono a perdersi non solo a causa del tipo di cottura, ma anche in caso di cotture per tempi prolungati. Una pentola a pressione, cuocendo in tempi minori, evita anche questo. I tempi minori permettono anche di rendere accessibili diversi alimenti che altrimenti, a causa dei lunghi tempi di preparazione non lo sarebbero, o comunque non così frequentemente, come ad esempio i legumi. 

Una pentola a pressione risulta infatti un alleato indispensabile nelle alimentazione basate su alimenti vegetali (come le diete vegetariane e vegane, che quindi devono includere una buona quantità di verdure, ed anche di legumi) ma anche in ogni tipo di alimentazione che punta ad essere sana, naturale e ad utilizzare prodotti non lavorati o poco lavorati. Infine, l’ampia disponibilità di accessori per le pentole a pressione, consentono di sfruttarla al meglio per quasi ogni tipo di preparazione, non solo quelle che prevedono di lessare o bollire, rendendola così uno strumento multifunzione per ogni cucina, e non solo una pentola adatta a cuocere un numero limitato di cibi. Ad esempio, è possibile utilizzare cestelli per la cottura a vapore o griglie per evitare che la carne lessi completamente a contatto con l’acqua. Per ogni altra informazione è possibile fare riferimento al sito Pentola-pressione.it.

I metodi di conservazione migliori per i succhi realizzati con l’estrattore.

Gli estrattori stanno diventando sempre più popolari, specialmente tra tutti coloro che vogliono avere uno stile di vita, e quindi un’alimentazione, più sana e salutare. Inoltre si tratta di strumenti che sono davvero semplici da utilizzare e che vi permettono di preparare dei succhi e degli estratti non solo buoni al gusto ma sopratutto ricchi di vitamine e sali minerali.

Se volete avere maggiori informazioni sui vari modelli di estrattore disponibili in commercio e sugli estratti che potrete preparare, vi invito a consultare la guida che trovate sul sito Guida Estrattori sezione domande frequenti.

Come già anticipato, gli estrattori sono degli strumenti davvero comodi da tenere in casa, in quanto vi permettono di evitare di acquistare succhi preconfezionati che sono pieni di zuccheri, conservanti ed elementi che fanno poco bene al nostro fisico.

Con un estrattore potrete preparare tantissimi tipi di succhi e di estratti diversi che potrete bere sia a colazione che a merenda, o addirittura sfruttare nelle diete ipocaloriche. Ma una volta preparati, come vanno conservati questi estratti?

Partiamo dallo specificare che, essendo dei succhi preparati in casa e quindi senza conservanti di vario genere, questi succhi non possono essere conservati per tempi molto lunghi. Si tratta infatti di un alimento fresco che va consumato entro pochi giorni dalla preparazione. Di solito questi succhi possono essere conservati per un massimo di 10 ore, 24 ore se avete usato un estrattore a freddo.

Per rallentare il processo di ossidazione di questi estratti, potete applicare dei piccoli trucchetti. 

Uno di questi è utilizzare del succo di limone. Spremendo del succo di limone all’interno del vostro estratto, andrete a rallentare il processo di ossidazione grazie alla presenza dell’acido ascorbico contenuto nel limone. Oppure potreste sciogliere all’interno del succo un cucchiaino di vitamina C, che ha lo stesso effetto.

Altro trucchetto potrebbe essere quello di evitare il contatto con l’aria. Per esempio, utilizzando delle apposite caraffe, potreste addirittura conservare i succhi per 48 ore. O ancora, mettendo sottovuoto i succhi riuscirete a conservarli molto più a lungo. 

Diciamo che è sempre consigliabile consumare questi estratti in poco tempo, ma se proprio avete necessità di conservarli potete applicare questi consigli!

Come preparare del pane senza glutine con la macchina per il pane

Chiunque soffra di celiachia conosce bene tutti i problemi e le preoccupazioni che derivano dal dover acquistare prodotti che non contengano glutine. Spesso si tratta infatti di prodotti che hanno dei costi molto alti, inoltre non c’è una così ampia varietà di prodotti disponibili. E’ per questo che molti decidono di prepararli in casa, per esempio sono sempre di più coloro che decidono di preparare il pane senza glutine in casa. La preparazione del pane senza glutine è però un procedimento abbastanza delicato, basta anche un piccolo errore e il pane risulterà duro, gommoso e poco appetibile. Un piccolo aiuto potrebbe essere quello di utilizzare una macchina per il pane. Anche in questi casi però è sempre bene scegliere un modello che preveda dei programmi e dei cicli appositamente dedicati ai prodotti privi di glutine, altrimenti rischiereste di correre gli stessi rischi menzionati in precedenza. 

Utilizzare una macchina per il pane per preparare il pane senza glutine vi permetterà però di evitare del tutto i rischi di contaminazione e di utilizzare qualsiasi tipo di farina preferiate per realizzare il vostro pane. 

Un segreto per preparare dell’ottimo pane senza glutine è la giusta miscela di farine, di solito almeno due tipi di farine più un amido. Dovrete scegliere quindi una farina di base, che potrebbe essere di grano saraceno, di mais e così via, abbinata ad una farina complementare, come per esempio farina di ceci, di castagne, di quinoa, di cocco e così via. A queste due farine va poi aggiunto un amido che potrebbe essere tapioca o fecola di patate.

Una volta preparata questa miscela di farine, potrete aggiungere anche un legante che renderà il pane molto più morbido ed elastico. Una volta aggiunto anche il lievito, sarà importante scegliere il giusto programma della vostra macchina per il pane. Preferibilmente dovreste scegliere un programma che diminuisca i tempi di lavorazione dell’impasto ma che aumenti i tempi di lievitatura. A questo punto gran parte del lavoro sarà fatto, in poco tempo sfornerete dell’ottimo pane senza glutine che non avrà nulla da invidiare a quello acquistato!

Visitate la seguente guida per trovare altre ricette come quella del pane senza glutine con le macchine del pane.